WSBK 2019 – Bautista vince con 14.9 secondi di margine al suo debutto in WorldSBK!

Il pilota spagnolo, al suo esordio nella categoria, domina la gara dal primo giro per poi aggiudicarsi il primo posto davanti a Rea e Melandri. 

L’appuntamento inaugurale del Campionato mondiale MOTUL FIM Superbike apre le danze con una grande, ma non inaspettata, sorpresa. Alvaro Bautista (ARUBA.IT Racing – Ducati) vince la sua prima gara nella classe regina. Lo spagnolo è stato velocissimo fin dallo spegnimento del semaforo riuscendo a guadagnare un ampio margine vincendo con quasi 15 secondi di margine diventando così il primo rookie a salire sul gradino più alto del podio nella gara d’esordio dopo Max Biaggi nel 2007.

L’altro esordiente in pista, Leon Haslam (Kawasaki Racing Team WorldSBK) è partito bene attaccandosi a Bautista alla Curva 1 avvicinandosi a Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK). Ad ogni modo, lo spagnolo è riuscito a liberarsi e a prendere il comando della corsa già alla Curva 3, iniziando a costruire un margine sempre più grande dagli altri piloti in pista.

La battaglia è stata per aggiudicarsi la seconda pizza tra Rea, Haslam e Alex Lowes (Pata Yamaha WorldSBK Team). Anche Tom Sykes ha fatto una buona partenza chiudendo col quinto posto. MarcoMelandri (GRT Yamaha WorldSBK), scattato dalla sesta posizione in griglia, ha fatto una rimonta notevole contando sulla mescola dura dei suoi pneumatici. Toprak Razgatlioglu (Turkish Puccetti Racing), scattato dalla 14esima casella, non ha perso tempo iniziando la sua risalita fin dal primo giro conquistando sette posizioni.

La gara è entrata nel vivo quando i piloti del KRT WorldSBK, Rea e Haslam, hanno iniziato ad intercambiarsi le posizioni mentre Tom Sykes e Alex Lowes cercavano di inseriti nella battaglia.

Non ha tardato a verificarsi la prima caduta della stagione che ha visto Leon Camier (Moriwaki Althea HONDA Team) uscire dai giochi alla Curva 2.

Dopo essersi liberato del compagno di squadra, Haslam ha iniziato a prendere margine ma è poi caduto alla Curva 4 concludendo la gara con la 15esima posizione. L’uscita di scena di “Pocket Rocket” ha permesso a Rea e a Lowes di aprire una sfida a due per il secondo posto mentre alle loro spalle Toprak Razgatlioglu e Tom Sykes davano vita ad un altro duello.

Più tardi, Marco Melandri ha iniziato ad aumentare il ritmo avvicinandosi all’olandese  Michael van der Mark (Pata Yamaha WorldSBK Team). Non ci è voluto molto prima che il ravennate si aggiudicasse il sesto posto piazzando le sue ruote davanti a quelle dell’olandese. Been presto Melandri si è trovato alle spalle di Tom Sykes e ha superato Razgatlioglu alla Curva 2, a sei giri dal termine, ha iniziato a rincorrere Lowes per aggiudicarsi il terzo gradino del podio.

Alvaro Bautista è stato il primo pilota in pista a passare sotto la bandiera a scacchi con un distacco di 14.9 secondi, portandosi a casa un risultato notevole che entra nei libri di storia insieme alla vittoria ottenuta a Phillip Island da Anthony Gobert nel 2000.

Jonathan Rea è secondo e per il secondo anno consecutivo non si aggiudica la vittoria inaugurale della stagione. Nella lotta per il secondo posto è stato Marco Melandri ad avere la meglio riuscendo a mettersi alle spalle Alex Lowes.

Michael van der Mark chiude col quinto tempo piazzando la terza Yamaha nelle prime cinque posizioni, mentre Toprak Razgatlioglu completa la top 6davanti a Tom Sykes. Al suo esordio nella categoria, Sandro Cortese (GRT Yamaha WorldSBK) è il miglior pilota tedesco in pista firmando l’ottavo cronodavanti a Michael RubenRinaldi (BARNI Racing Team) e a Chaz Davies (ARUBA.IT Racing – Ducati) in decima posizione a 27 secondi di distacco dal suo compagno di squadra.

Al termine della prima gara del 2019, Alvaro Bautista ha firmato diversi record. È stato il primo pilota spagnolo a registrare il tempo più veloce a Phillip Island su una Ducati dai tempi di Ruben Xaus nel 2001; è anche il primo spagnolo a vincere una gara del WorldSBK dal 2015, quando Jordi Torres salì sul gradi più altro del podio a Losail, in Qatar.

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