Van der Mark stupisce Donington e vince la sua prima gara nel WorldSBK

Il pilota olandese va contro ogni aspettativa e batte i piloti britannici con una guida straordinaria 

A Donington non vinceva un pilota non-britannico dal 2012 e, vedendo come sono andate le prove libere e la Superpole, pochissimi avrebbero detto che le cose sarebbero cambiate in Gara 1. Michael van der Mark (Pata Yamaha Official WorldSBK Team) è stato autore di una guida sensazionale, vincendo la sua prima gara nel Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike dopo essere partito dalla sesta posizione.

Van der Mark è il primo pilota olandese a vincere nella top class e ha portato a Yamaha la prima vittoria dopo quella di Gara 2 nel 2011 in Algarve. L’Olandese si è lasciato alle spalle sia Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) che Tom Sykes (Kawasaki Racin Team WorldSBK), rimasti sorpresi dalla prestazione e relegati a lottare per la seconda e terza posizione del podio. Il leader della classifica è arrivato secondo, precedendo il “Mister Superpole”, terzo.

La battaglia psicologica tra i due piloti Kawasaki, che erano in prima fila, è iniziata proprio allo spegnersi del semaforo. Rea è balzato in testa in partenza, ma i due hanno battagliato già nel primo settore. Poi Sykes è passato tre giri dopo alle Old Hairpin, ma è andato largo alla Melborune. Due giri dopo, un aggressivo Sykes è tornato in testa con la stessa manovra, nello stesso punto.

Come era stato previsto, le Kawasaki erano sicure di dominare il weekend di Donington, ma van der Mark ha rovinato subito i piani, diventando l’unico pilota a tenere il passo di Rea e Sykes dopo aver passato il compagno di squadra Alex Lowes (Pata Yamaha Official WorldSBK Team). Ma insidiare i piloti Kawasaki non era abbastanza per il pilota olandese. Rea è andato largo alla Melbourne al 13° giro, lo stesso errore commesso qualche giro prima, e van der Mark si è infilato andando a prendere la seconda posizione.

Un paio di giri dopo, ha attaccato di nuovo. Van der Mark si è fatto vedere alla Melborune, nuovamente, ma stavolta vicino a Sykes, passandolo e andando in testa. Ma la battaglia era lontana dall’essere conclusa: Rea ha raggiunto il suo compagno di squadra alla Schwartz quando mancavano 6 giri al termine. Lo ha passato ed è andato alla caccia di van der Mark. Ma oggi non ha potuto far nulla contro il pilota Yamaha, che non ha commesso nessun errore ed è stato il primo a tagliare il traguardo.

Dietro ai piloti che hanno lottato per il podio troviamo Lowes, che ha finito quarto, alle spalle del suo compagno di squadra, ma autore di un bel risultato nella gara di casa. Un premio di consolazione per lui, che domani in Gara 2 scatterà dalla prima posizione. Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) ha finalmente trasformato la sua bella prestazione delle libere e della qualifica in un gran risultato finale, chiudendo la gara di Donington in quinta posizione, davanti al suo compagno di squadra Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia), sesto.

Se Kawasaki, Yamaha e Aprilia sono state fenomenali, c’è delusione sul fronte Ducati, con Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati) solo ottavo. Marco Melandri (Aruba.it Racing – Ducati) è caduto quando mancavano cinque giri al termine e arriva a Gara 2 a secco di punti.

Loris Baz (GULF Althea BMW Racing Team) ha chiuso la gara in settima posizione, mentre Leon Haslam (Kawasaki Puccetti racing) è arrivato nono dopo una battaglia con il suo compagno di squadra Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing), finito a terra all’ultimo giro. A chiudere la top ten c’è Leon Camier (Red Bull Honda World Superbike Team), tornato a pieno regime dall’infortunio.

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