Melandri di nuovo davanti a Guintoli, è doppietta



Melandri di nuovo davanti a Guintoli, è doppietta

Sepang (Malesia), domenica 8 giugno 2014 – La seconda gara di giornata del Campionato Mondiale eni FIM Superbike a Sepang, corsa sulla distanza di dieci giri, è stata vinta da Marco Melandri (Aprilia Racing Team), che completa così un’importante doppietta, precedendo di nuovo al traguardo il compagno di squadra Sylvain Guintoli. Per il ravennate si tratta della seconda doppia vittoria di gara, dopo quella ottenuta nel 2012 a Brno.


Marco Melandri: “Una doppietta che ci voleva! Nonostante le difficoltà, non ci siamo mai arresi, abbiamo continuato a lavorare e a lottare. Qui ho trovato un buon feeling con la mia RSV4, le condizioni di gara 1 erano difficili ma sono riuscito a raggiungere Sylvain. Dopo il sorpasso ho fatto il mio ritmo, sapevo di potermi difendere bene in staccata e sono riuscito ad amministrare fino alla fine. Gara 2 è stata ancora più dura, perché ho combattuto anche con le Kawasaki prima di poter raggiungere Sylvain. Nell’ultimo giro ho pensato a provarci, dovevo dare tutto fino alla bandiera a scacchi. Comunque tutti i piloti sono da ammirare oggi, perché guidare in queste condizioni non è per niente facile. Questo risultato lo dedico alla Manu, al suo pancione e a tutti i ragazzi del Team. Ci vediamo a Misano!”


Sylvain Guintoli: “In gara 1 credevo di aver messo in pratica bene la mia tattica, purtroppo verso la fine Marco aveva un gran passo, mi ha costretto a qualche errore. Gara 2 l’ho condotta meglio, tentando di essere aggressivo da subito, semplicemente Marco verso la fine aveva qualcosa in più. Ho provato a rispondergli, credo che chi ci ha guardato si sia divertito nell’ultimo giro! Abbiamo guadagnato punti pesanti in campionato e dimostrato che Aprilia è tornata davanti, con una grande giornata. Ci riposeremo serenamente dopo questo weekend davvero faticoso.”

 

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha conquistato un ottimo terzo posto, stringendo i denti a causa del polso dolorante dopo l’incolpevole caduta di gara 1, e resta al comando della classifica piloti, sebbene ora con soli 13 punti di vantaggio su Guintoli.


Il ridotto numero di passaggi sul traguardo è stato frutto di una bandiera rossa che ha interrotto la corsa al quarto giro, a seguito del problema tecnico occorso a Claudio Corti (MV Agusta RC – Yakhnich Motorsport): la sua F4 RR ha perso olio in pista e ha preso fuoco. Nessuna conseguenza per Corti, che però non si è potuto schierare nuovamente in griglia.


Melandri è riuscito, a suon di giri veloci, a chiudere il divario su Guintoli, che si trovava al comando della corsa, aspettando però fino all’ultimo giro prima di attaccare. Il pilota italiano ci ha provato dapprima alla curva 9, finendo leggermente lungo, per poi concretizzare il sorpasso vincente alla curva 14. Guintoli ha provato ad infilare all’interno il rivale all’ultima staccata, non riuscendo, però, a tenere la linea ottimale e dovendo lasciare strada a Melandri, primo al traguardo.


Quarto posto per Toni Elias (Red Devils Roma Aprilia), a precedere Loris Baz (Kawasaki Racing Team), Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike), Eugene Laverty (Voltcom Crescent Suzuki), Chaz Davies (Ducati Superbike Team) ed Alex Lowes (Voltcom Crescent Suzuki), con l’altro pilota ufficiale di Borgo Panigale, Davide Giugliano, a chiudere la top 10.


Leon Camier (BMW Motorrad Italia Superbike Team) ha conquistato il miglior piazzamento nella classe EVO, chiudendo al dodicesimo posto davanti ai rivali di categoria David Salom (Kawasaki Racing Team), Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki), Niccolò Canepa (Althea Racing Team Ducati) e Bryan Staring (Iron Brain Grillini Kawasaki).


Gara sfortunata per il Team Pedercini Kawasaki, con entrambi i suoi alfieri, Alessandro Andreozzi e Romain Lanusse, protagonisti di cadute, fortunatamente senza conseguenze.

Risultati: 1. Melandri (Aprilia) 10 giri/55.480 km in 21’00.424 media 158.461 km/h; 2. Guintoli (Aprilia) 0.166; 3. Sykes (Kawasaki) 2.689; 4. Elias (Aprilia) 5.386; 5. Baz (Kawasaki) 5.514; 6. Rea (Honda) 7.073; 7. Laverty (Suzuki) 7.476; 8. Davies (Ducati) 11.057; 9. Lowes (Suzuki) 15.866; 10. Giugliano (Ducati) 16.206; 11. Haslam (Honda) 16.488; 12. Camier (BMW) 23.820; 13. Salom (Kawasaki) 30.653; 14. Guarnoni (Kawasaki) 31.266; 15. Canepa (Ducati) 43.009; 16. Staring (Kawasaki) 46.127; 17. Morais (Kawasaki) 58.167; 18. Toth (BMW) 1’00.017; 19. Sebestyen (BMW) 1’03.574; 20. Yates (EBR) 1’13.522; RT. Lanusse (Kawasaki); RT. Andreozzi (Kawasaki); RT. Foret (Kawasaki); SH. Badovini (Bimota) 29.094; SH. Iddon (Bimota) 36.354.

Classifica (dopo 6 di 13 round): 1. Sykes 201; 2. Guintoli 188; 3. Rea 179; 4. Baz 170; 5. Melandri 147; 6. Davies 130; 7. Giugliano 96; 8. Laverty 90; 9. Elias 89; 10. Haslam 89; 11. Lowes 80; 12. Salom 56; 13. Canepa 39; 14. Camier 30; 15. Guarnoni 19; 16. Scassa 16; 17. Foret 14; 18. Corti 10; 19. Morais 10; 20. Andreozzi 8; 21. Allerton 6; 22. Bos 5; 23. Staring 3; 24. Toth 2; 25. Fabrizio 2; 26. Lanusse 1. Costruttori: 1. Kawasaki 216; 2. Aprilia 212; 3. Honda 179; 4. Ducati 158; 5. Suzuki 140; 6. BMW 36; 7. MV Agusta 10