Giugliano: “L’obiettivo è quello di tornare in pista a fine novembre”

A due mesi dalla caduta di Laguna Seca, che lo ha lasciato con due vertebre fratturate ed una fine della stagione anticipata, Davide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati Superbike Team) si è presentato al ‘Circuito di Jerez’, tracciato che sta ospitando questo fine settimana l’undicesimo round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike. Il pilota romano, che già aveva dovuto saltare la prima parte di stagione per un infortunio analogo, è ancora nel pieno del suo recupero fisico, come ben evidente dal busto che è tutt’ora costretto a portare. Nonostante questo, l’ex vincitore della Superstock 1000 non si demoralizza, dichiarando di voler tornare in sella già prima di Natale.

“Il recupero sta procedendo bene” ha detto Giugliano ai microfoni di WorldSBK.com. “Questa volta è un po’ più lungo anche del precedente, dovrò tenere il busto ancora per un qualche tempo. Sto recuperando abbastanza in fretta, le prospettive sono quelle di rimettersi tra metà novembre e la fine del mese, per poi ripartire con la riabilitazione e, se ci riusciamo, tornare in moto a fine novembre”.

Nella giornata di ieri, sabato 18 settembre, è arrivata la conferma ufficiale Ducati del rinnovo per un’altra stagione sia con Giugliano che Davies. Questo tassello permetterà all’italiano di potersi concentrare appieno sul recupero fisico, senza timori e con grande fiducia.

“Il rinnovo con Ducati è stato fondamentale” ha continuato. “Sono davvero felice di questo, perché non era così scontato dopo la stagione che ho fatto. È vero che quelle in poche gare fatte siamo quasi sempre saliti sul podio, però le due cadute hanno avuto un impatto enorme su quest’anno. Sono grato a Ducati per questo rinnovo e contento di poter continuare a correre con loro. Per me rappresenta una grandissima spinta positiva per rimettermi al più presto ed il meglio possibile”.

Così come tutti i piloti costretti ad affrontare un lungo recupero da infortuni, anche Giugliano si è dovuto, per la seconda volta in stagione, confrontare con l’aspetto mentale del dover stare lontano dalla pista:
“Non c’è un modo in particolare di affrontare queste situazioni, ti ci ritrovi e basta. Non è solo il fatto di stare lontano dalle competizioni, ma anche le ripercussioni negative a livello mentale che questi eventi possono portare. Noi piloti rincorriamo un sogno, siamo coscienti dei rischi e li accettiamo”.
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